Oggi è la Giornata della Memoria. A me piace definirla Memoria Non Violenta perchè è cosa buona ricordare che quanto successo in quegli anni è stato frutto di violenza fisica e psicologica, che ha portato degli essere umani a sterminare altri esseri umani.
Dobbiamo essere tutti portatori di una Memoria Non Violenta perchè, guardandoci attorno, vediamo che la storia non ha insegnato nulla a nessuno e che in moltissime zone del mondo, la violenza è lo strumento più usato per “risolvere” controversie e per governare paesi.
L’unico modo per rispettare veramente questa Memoria è condannare ogni tipo di violenza. Solo così quanto successo in passato potrà servire da lezione per tutta l’umanità e la Storia sarà davvero un’insegnante capita e seguita…
Ieri, 29 ottobre 2011, in due luoghi geograficamente diversi, è stata fatta politica.
A Firenze, alla stazione Leopolda, Matteo Renzi & Friends hanno parlato di cosa non va nel centro-sinistra e in un partito di cui si ha così tanta paura da non metterne neanche il simbolo sui manifesti dell’evento.
Sai mai che possa essere contagioso.
Il sindaco di Firenze ha organizzato questo evento, per far capire a tutti gli italiani che un’alternativa a questo governo c’è, ed è lui. Uno potrebbe pensare: ok, è lui alla guida del Pd. No. E’ lui, punto. Non importa con chi, importa che ci sia lui. Questo è il messaggio subliminale che il “giovane” fiorentino mette nei suoi discorsi da molto tempo a questa parte, motivando con tesi sempre più assurde il suo pieno disaccordo con il Partito Democratico e con il suo modo di fare politica. Lui e chi sta con lui si sono definiti Rottamatori, perchè questa classe dirigente è come una Fiat UNO del ‘95 ed è ora che la si porti dallo sfasciacarrozze. Siam proprio sicuri sicuri? Loro sì. NOI no.
A Pavullo nel Frignano, comune dell’appenino Modenese, un buon numero di ragazzi ha deciso di riunirsi nella sala della Comunità Montana, per parlare di Politica, di quella vera con la P maiuscola. I Giovani Democratici della Provincia di Modena sono giunti da tutte le parti della Provincia per presenziare al Congresso Fondativo del Circolo dei Giovani Democratici della Montagna Modenese. Un evento molto importante, che rappresenta l’inizio di un percorso politico sull’appennino e il proseguimento del percorso più grande, intrapreso un anno e mezzo fa dai ragazzi di tutta la Provincia di Modena.
Il pomeriggio ha visto susseguirsi gli interventi delle autorità politiche montane, tra cui quelli dell’Onorevole Ivano Miglioli, del Segretario Provinciale PD Davide Baruffi, dell’Assessore Provinciale Tomei e del Sindaco di Pavullo Romano Canovi. Altri Sindaci dell’appennino hanno portato i loro saluti oltre al segretario pd pavullese e la coordinatrice di zona. Anche alcuni ragazzi hanno preso la parola, anche con tono critico nei confronti del Partito, perchè anche le critiche costruttive sono motivo di crescita personale e collettiva. Dopo gli interventi è stata effettuata la votazione, che ha visto Michele Bernardi di Pievepelago, candidato unico, eletto Primo Segretario dei Giovani Democratici della Montagna Modenese.
Vedere tantissimi ragazzi disposti a spendere una parte del proprio tempo libero per partecipare ad un progetto comune, è la risposta più bella alla Leopolda, a Matteo Renzi e a tutti quelli che credono che i giovani siano giovani solo quando fa comodo a loro. A Pavullo si è visto cosa vuol dire avere voglia di fare Politica, di confrontarsi per creare un’alternativa che sia comune e non personalistica. Senza arrivismi, senza secondi fini ma solo con la consapevolezza di far parte di una grande squadra, che potrà vincere il campionato, partita dopo partita, solo se ogni membro farà il suo. Questi sono i Giovani Democratici. Questi sono i “veri” giovani del Partito Democratico.
Noi i fascisti a Modena non li vogliamo. Sia chiaro.
Il convegno organizzato da fiamma tricolore , per ricordare la marcia su Roma, nella città Medaglia D’Oro al Valore Militare per la Resistenza, è una provocazione chiara e tonda che non può restare in ombra. Questi tentativi reiterati di revisionismo storico sono una forma davvero patetica di provare a legittimare e giustificare un estremismo politico che ha rappresentato (e rappresenta) una macchia indelebile nella storia di questo Paese. Partendo dal presupposto che gli estremismi li lasciamo a chi non ha nulla da dire, a chi non ha idee e proposte per provare a riportare questa nazione fuori dalla “secca” socio-economica in cui si trova, non possiamo permettere che in una Città come Modena, simbolo della Lotta di Liberazione, si possa inneggiare al Fascismo in questo modo. E’ un insulto lampante alla Nostra Costituzione e alla Democrazia, obiettivi per cui tantissime persone, proprio in quegli anni, hanno dato la vita.
Le nuove generazioni devono crescere con la consapevolezza che la Democrazia è una condizione necessaria per un Paese Libero e questo tipo di iniziative, che lanciano messaggi nel senso opposto, non fanno altro che alimentare paure e rancori decisamente insensati.
Opporsi è quindi un dovere di ogni persona che si riconosca antifascista, di ogni persona che abbia a cuore questo Paese e la sua Libertà, duramente conquistata dalle forze della resistenza. Soprattutto noi giovani dobbiamo sottolineare l’importanza di certi valori, fondamenta solide della società in cui vogliamo vivere, giorno dopo giorno.
Matteo Cassanelli
E’ impossibile restare impassibili e freddi davanti ad una disgrazia del genere. Quando un ragazzo di 24 anni muore così, che stesse facendo il suo lavoro, che fosse consapevole dei rischi del caso, passa in secondo piano. Inevitabilmente. In questi due giorni di lutto, ho visto reazioni diametralmente opposte. Chi sembrava immensamente distrutto dall’accaduto e chi invece era freddo e disinteressato. Sul web, su facebook in particolare, se ne vedono sempre di ogni in questi casi. Tutte reazioni accettabili, perchè ognuno di noi reagisce a suo modo ad eventi di questo tipo. Quindi, a parer mio, nessuno è nelle condizioni di poter giudicare le reazioni degli altri. In un caso e nell’altro. Resta il fatto che è venuta a mancare una persona estroversa, che sapeva farsi voler bene proprio per questo suo carattere così allegro, così raro nel mondo in cui viveva. I messaggi di condoglianze e affetto sono la dimostrazione che anche chi non seguiva il MotorSport è rimasto scosso da quanto accaduto ieri mattina in Malesia. SIC era un personaggio. Uno di quelli che quando lo vedevi alla Tv non potevi rimanere indifferente, nel bene e nel male. Forse è proprio per questo che il lutto è stato così sentito dalla gente. Le persone che sanno regalarti un sorriso sono una risorsa dannatamente importante di questi tempi. Lui era una di quelle, punto. Qualcuno ha fatto notare che durante l’anno ci sono più di un migliaio di morti sul posto di lavoro e la speranza è che ci possa essere una consapevolezza sempre maggiore di quanto accade nel nostro Paese. Ora non resta che ricordare un ragazzo di 24 anni, con tutta la vita davanti, che ci ha lasciato sicuramente troppo presto. Un abbraccio forte al suo babbo e alla sua mamma, che si trovano in una situazione drammatica, in cui nessuno vorrebbe trovarsi.
Cerchiamo di ricordare SIC con il sorriso sulle labbra. Lo stesso sorriso che accompagnava sempre i suoi riccioloni scarmigliati ogni volta che lo si vedeva in televisione. Defendemos l’Alegria.
La Meglio Gioventù - Casa Del Vento
Una canzone stupenda che rende benissimo l’idea di qual’è lo stato d’animo di tantissimi giovani che sono scesi pacificamente in manifestazione, sabato, a Roma.